fisiotecnica per danzatori

Agli inizi del Novecento l’evoluzione degli studi di anatomia e il miglioramento delle tecniche di allenamento influirono sullo studio della danza che stava già subendo delle modificazioni in seguito alle sperimentazioni dei pionieri della danza contemporanea come Isadora Duncan, Rudolf von Laban e Mary Wigman.

Nacquero, quindi, le ginnastiche dolci, con i pionieri R. Bonde, H. Medau, J. Dalcroze e altri, incentrate su un lavoro di ascolto di se stessi e una presa di coscienza del proprio corpo. A questi studi si aggiunsero i metodi di allenamento derivanti dagli studi di J. Pilates, M. Feldenkrais, F. Mézières, F.Alexander, M. Todd e altri.

Nel corso del tempo, quindi, si è giunti alla consapevolezza che lo studio della tecnica di danza andasse affiancato da un lavoro di supporto ed integrazione da svolgersi parallelamente alla lezione con lo scopo di:

  • sviluppare alcune capacità motorie non sollecitate sufficientemente nella lezione di danza;
  • costituire un riscaldamento prima della lezione;
  • prevenire la possibilità di eventuali infortuni del danzatore conferendogli maggiore conoscenza e consapevolezza del proprio corpo anche in movimento;
  • migliorare la prestazione tecnica del danzatore;
  • migliorare la coordinazione, la forza, la resistenza, il rapporto movimento – spazio e la mobilità articolare, proponendo uno schema di lavoro che conduca ad ottenere il massimo rendimento con il minimo sforzo.

Il lavoro della fisiotecnica, quindi, non ha il fine di sviluppare la forza muscolare intesa come potenziamento dei muscoli superficiali, ma porta l’attenzione sul lavoro della muscolatura profonda, muscolatura di tenuta e di resistenza.

A questo scopo, viene preferita l’attività muscolare di contrazione isotonica e si pone attenzione ai muscoli antagonisti.

Il lavoro di allenamento diventa un’esperienza personale finalizzato alla ricerca della conoscenza e della consapevolezza del proprio corpo in modo da poterlo muovere in modo funzionale, senza sforzo, in armonia con gli equilibri e la postura anatomica, attivando la sensibilità profonda, la propriocezione, che attivano la memoria del corpo.

Quindi si affronterà un lavoro sulla colonna vertebrale, sul tronco, sul bacino, sull’appoggio dei piedi, sulla respirazione diaframmatica e toracica e sulla visualizzazione e mobilità dell’asse verticale Inoltre, si affronterà un lavoro specifico per migliorare, nella tecnica di danza classica: pliè, relevè, pirouettes, salti, lavoro in punta, equilibrio, nella tecnica di danza contemporanea: contraction, release e spirale, lavoro del tronco, dei salti, equilibrio e off balance.

Nuova Armonia ha affidato il corso di fisiotecnica per danzatori a Valeria Santoro: per gli orari delle lezioni si rimanda alla tabella complessiva dei corsi di danza.